DISTURBI TRATTATI

Consulenza Psicologica Rovereto

Oggi è il primo giorno del resto della tua vita.

Charles Dederich

DISTURBO OSSESSIVO COMPULSIVO

Il disturbo ossessivo compulsivo, detto anche DOC, è una condizione che può manifestarsi attraverso pensieri intrusivi e comportamenti ritualistici che possono avere un impatto significativo sulla vita di un individuo.

Quando questa situazione diventa pervasiva e invalidante, quando inizia a minare il funzionamento psichico, e a confliggere con la vita quotidiana, appare importante appoggiarsi ad uno specialista che sappia affrontare i disturbi ossessivi compulsivi in modo competente e mirato, attraverso l’uso di strumenti adeguati e strategici.

Ecco allora che una terapeuta specializzata in questo campo saprà fornire un ambiente sicuro in cui esplorare il modo in cui funzionano i DOC, ad identificare schemi di pensiero dannosi e a sviluppare strategie pratiche per gestire l’ansia e il controllo ossessivo.

La consulenza con una psicoterapeuta diventa quindi un passo coraggioso verso la libertà da questo disturbo, permettendo a chi ne soffre di recuperare il controllo sulla propria vita e costruire una base solida per il benessere emotivo e psicologico a lungo termine.

DIPENDENZE

Quando si parla di dipendenze in ambito psicologico si fa riferimento ad una serie di situazioni caratterizzate dal bisogno assoluto e sovente improrogabile di assumere una determinata sostanza o di adottare specifici comportamenti.

Ai giorni nostri, oltre alle ben conosciute dipendenze da alcool o sostanze psicotrope, la ricerca clinica si è concentrata sulle new addictions, sulle nuove forme di dipendenza che assumono contorni più fluidi ma non per questo meno dannosi: ci sentiamo quindi spinti a mettere in atto specifici comportamenti senza una vera dipendenza fisica.

Tra le dipendenze comportamentali più rilevanti troviamo le dipendenze affettive, quelle da internet e da gioco, oppure quella forma di ritiro sociale chiamato Hikikomori; ma anche dipendenza da lavoro o shopping compulsivo.

Quando siamo in una di queste situazioni è come se il nostro agire fosse spinto alla strenua ricerca di quell’oggetto senza il quale la nostra vita perde il suo significato primario.
Per capire che ci troviamo nel terreno della dipendenza occorre fare attenzione ad alcuni meccanismi quali la difficoltà a resistere ad un impulso, la crescente tensione che ne deriva ed il successivo senso di sollievo durante il comportamento, il senso di perdita di controllo e la tendenza a ripetere questo circolo.
Non è facile individuare, comprendere i meccanismi e affrontare la dipendenza: la maggior parte delle volte occorre un aiuto esterno ed esperto, che sostenga e accompagni la persona e/o la famiglia attraverso un percorso strutturato volto alla comprensione del problema e delle pericolose dinamiche sottostanti, al recupero e alla riconquista di quelle parti di noi che fondano la nostra identità più vera e più profonda.

Diventa quindi una preziosa alleanza quella costruita con una figura professionale competente ed esperta nelle insidie delle dipendenze, una consulente che potrà aiutare ad uscire da un circolo vizioso per creare un circolo virtuoso in cui sentirci finalmente liberi di essere noi.

ANSIA E ATTACCHI DI PANICO

L’ansia e gli attacchi panico, chiamati spesso male oscuro, sono un problema che attanaglia una percentuale altissima di italiani e tuttavia, il fatto di essere in molti, non rende questo problema meno disturbante e invalidante.
L’ansia, con i suoi sintomi debilitanti e gli attacchi di panico improvvisi, può sembrare soverchiante, soprattutto quando si presenta come un sintomo che ci impedisce di vivere serenamente e adeguatamente, quando si trasforma in ansia anticipatoria e ci impedisce di affrontare le tipiche situazioni che prima ci sembravano normali (proviamo a chiedere come si sentono quelle persone che fino a poco tempo fa guidavano serenamente l’automobile ed ora non riescono più a mettersi al volante, oppure quelle che evitano luoghi affollati per la paura di stare male).

A volte l’ansia è così pervasiva da farci rinchiudere in casa e a farci evitare tutte le situazioni potenzialmente pericolose.

In questi casi diventa importante chiedere aiuto uno specialista per trovare uno spazio di accoglienza, comprensione e significato.
Lo psicologo, con un approccio terapeutico mirato e calibrato sulla persona andrà ad identificare schemi di pensiero negativi e a sviluppare strategie concrete per affrontare paure vissute come irrazionali.
La terapia diventa un percorso di auto-scoperta e consapevolezza, in cui verranno forniti gli strumenti necessari per gestire lo stress quotidiano e costruire una risposta più adattiva all’ansia.

Tra gli strumenti che meglio aiutano ad uscire dall’ansia e dagli AdP dobbiamo annoverare l’ipnosi clinica che attraverso i principali stadi ipnotici permetterà al paziente non solo di sperimentare un vissuto di tranquillità e benessere, ma lo aiuterà a diventare lui stesso promotore e controllore dei propri stati d’animo.

Un altro approccio che è risultato molto efficace nel trattare i disturbi legati all’ansia è l’EMDR (approfonfisci EMDR): questo approccio permette di desensibilizzare il ricordo degli eventi angoscianti e di ricostruire legami nella corteccia che favoriranno l’elaborazione del trauma e quindi del disagio.

Il lavoro di uno psicoterapeuta competente e preparato in questi casi diventa faro e base sicura. Occorre infatti comprendere e conoscere bene le tecniche per applicarle alla persona che soffre. Il clinico sarà una guida empatica che supporta chi soffre alla comprensione delle proprie emozioni, la gestione del panico e la costruzione di una vita caratterizzata dalla serenità e dalla fiducia in sé stessi.

DISTURBI DEPRESSIVI

I disturbi dell’umore, tra cui la depressione, rappresentano a livello mondiale un’alta percentuale dei disturbi psichici e sono anche in Italia secondi solo ai disturbi d’ansia (fonte European Study on the Epidemiology of Mental Disorders).

Tutti noi attraversiamo dei periodi di calo del tono dell’umore o di tristezza, gli eventi della vita sono imprevedibili. La principale differenza sta nella durata: quando il nostro sconforto o la nostra tristezza non vedono la luce per un lungo periodo di tempo, tanto da compromettere il funzionamento sociale, lavorativo e relazionale, diventa importante farsi aiutare.
Spesso infatti non basta il sostegno dei nostri cari, le cui parole corrono il rischio di non confortarci ma ci gettano in un ulteriore circolo di tristezza: ”Fatti forza!”, “Tirati su”, “Domani è un altro giorno vedrai”!

Ecco, queste frasi spesso non ci sostengono ma ci fanno sentire non capiti nella nostra sofferenza.

Sì, perche i disturbi depressivi spesso ci portano a isolarci, a chiuderci, a non vedere un futuro.
Riuscire a chiedere aiuto in questi casi diventa difficile ma anche necessario.
Appare importante appoggiarsi ad un terapeuta esperto che riesca ad incanalarci nella cura più corretta per noi. Un bravo consulente sarà un facilitatore di processo, che ci cucirà il vestito più adatto a noi, alla nostra storia, ai nostri desideri.

In presenza di questi disturbi si è dimostrato molto efficace l’approccio psicodinamico con un’ alta percentuale di successo; esso favorisce la costruzione di un setting speciale, di uno spazio sicuro in cui esplorare i vissuti e le emozioni connesse, di affrontare eventuali traumi passati e costruire un futuro basato sulla speranza e sulla forza interiore, sul potenziamento delle risorse personali e sulla riscoperta di una vita appagante e densa di significato.

FOBIE

Il DSM 5il principale manuale dei disturbi psichiatrici a livello mondiale – definisce la fobia come una paura o ansia marcata verso un oggetto o verso situazioni specifiche (attività, animali, persone).
Questa persistente paura può arrivare a limitare l’autonomia di una persona come nel caso dell’evitamento (il principale meccanismo di difesa che viene in questi casi messo in atto, cioè evitare la situazione fobica).

Ai giorni nostri parlare di fobie è un argomento quotidiano, la stampa ed i social ci presentano continuamente situazioni di personaggi famosi o di influencer che ne sono afflitti.
Chi soffre veramente di una fobia tuttavia non si sente per questo rassicurato. Non è sufficiente la condivisione sociale per fare fronte a delle e proprie crisi di ansia che si possono presentare sia in concomitanza della situazione fobica che al solo pensiero.
In questi casi, per aiutare chi soffre di fobie, al di là della comprensione relativa all’origine, è importante dotare il paziente di strumenti operativi per prevenire e affrontare questi eventi particolarmente stressanti.

In questi casi diventa importante chiedere aiuto uno specialista per trovare uno spazio di accoglienza, comprensione e significato.
Lo psicologo, con un approccio terapeutico mirato e calibrato sulla persona andrà ad identificare schemi di pensiero negativi e a sviluppare strategie concrete per affrontare paure vissute come irrazionali.
La terapia diventa un percorso di auto-scoperta e consapevolezza, in cui verranno forniti gli strumenti necessari per gestire lo stress quotidiano e costruire una risposta più adattiva all’ansia.

A questo proposito tra i metodi che hanno dimostrato avere una maggior percentuale di successo annoveriamo:

  • La terapia espositiva

    effettuata anche tramite visore di Realtà Aumentata, la cosiddetta RA

  • L’ipnosi clinica
  • L’Emdr

Tutte queste tecniche sono utilizzate nel mio studio con competenza e serietà e garantiscono ampi margini di successo.
Se vuoi capire meglio come funzionano e come sfruttarle al meglio puoi chiedere informazioni attraverso il mio form di contatto.
Potrai così trasformare le paure in opportunità di crescita personale e raggiungere una vita più soddisfacente e appagante, più ricca di significato e di possibilità.

DISTURBI DELLA SFERA SESSUALE

La sessualità in un individuo coinvolge più dimensioni: quella biologica, quella psicologica, quella comportamentale e culturale.
Una sessualità sana può essere influenzata da alcune problematiche psicologiche e allo stesso tempo anche i disturbi della sessualità legati alla sfera organica possono compromettere la salute emotiva di una persona.

Le disfunzioni sessuali sono definite nel Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM- 5) come “caratterizzate da un’anomalia, clinicamente significativa, nella capacità di una persona di avere reazioni sessuali o provare piacere sessuale.”

Le disfunzioni sessuali possono essere maschili o femminili e, per una diagnosi corretta, bisogna valutare se si tratta di una condizione che ha cause fisiologiche prima che psicologiche.

Una volta accertata la natura del disturbo diventa importante prendere in considerazione le cause e per fare questo occorre l’aiuto competente di un professionista che, in un ambiente accogliente e rilassante, ci posso aiutare a fare emergere quegli aspetti che favoriscono il blocco in modo da aiutarci a comprenderli e a scioglierli.

Tra le cause più frequenti che impediscono di vivere una vita sessuale piena e soddisfacente vanno annoverati stress, ansia, esperienze passate o problemi relazionali.

A volte una disfunzione sessuale vuole comunicare altri contenuti, a volte il corpo parla al posto nostro, a volte rappresenta la spia diuna crisi nella coppia.
In queste molteplici dimensioni che possono sovrapporsi o accostarsi, l’aiuto di uno psicoterapeuta può permetterci di trovare quel filo di Arianna che ci conduce all’uscita del tunnel.

E’ importante trovare non solo ascolto e accoglienza ma anche delicatezza e professionalità.

In particolare modo il tema della sessualità implica un approccio delicato e assertivo, un approccio che permette di aprirsi e sviluppare una comunicazione aperta.

Nelle situazioni in cui la sessualità diventa a tutti gli effetti voce narrante, il setting terapeutico appare fondamentale nella sua componente empatica e intima.

Attraverso una terapia, che in questi casi potrebbe essere sia focale che psicodinamica, la persona potrà trovare stimoli e motivazione per comprendere e dare significato per meglio vivere una sessualità più appagante, ed una relazione più equilibrata ed intima.

STRUMENTI

IPNOSI CLINICA

L’ipnosi clinica è una tecnica usata in psicologia e medicina per indurre uno stato detto di trance ipnotica, rendendo la persona più ricettiva alle suggestioni, pur mantenendo il controllo sulla propria volontà. È fondamentale che sia praticata da professionisti qualificati, dato che l’efficacia varia da persona a persona.

PSICOLOGIA DIGITALE

La psicologia digitale utilizza la realtà aumentata per migliorare le sedute psicologiche, offrendo un’esperienza terapeutica innovativa. Questa tecnologia consente rappresentazioni visive in un ambiente sicuro, utile per gestire stress e trattare fobie e compulsioni.

EMDR

L’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) è una psicoterapia sviluppata per trattare disturbi legati a esperienze traumatiche. Utilizza stimoli sensoriali bilaterali, come i movimenti oculari, per rielaborare traumi. È efficace per PTSD, ansia, depressione e altri disturbi.

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